Recensioni - Palma Palmae

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Recensioni

Il Sole 24 ore - 24 febbraio 2002 - F. M. Caotorta
   La Stampa - 9 marzo 2002 - E. Loewenthal
   D di Repubblica - 16 aprile 2002 - M. Brambilla
   Il Carabiniere - marzo 2005 - O. Rota
   50 & più - marzo 2005 - O. Rota

Le palme nell'Orto botanico di Palermo concorrono a fargli assumere quella fisionomia di giardino tropicale per cui è noto in tutto il mondo. Già nel corso delle manifestazioni celebrative del suo bicentenario (1995) il tema fu oggetto di una mostra da titolo "Le Palme tra Arte e Scienza", organizzata dall'associazione "Beccariana", che riscosse un notevole successo. Qualche anno dopo, presso lo stesso Orto botanico, altri soggetti si fecero promotori di una seconda mostra intitolata "Palme d'autore". A questa parteciparono oltre cento artisti di tutta Italia. Fra i suoi obiettivi c'era quello di stimolare la nascita a Palermo di un "Museo delle palme", attraverso la donazione da parte degli autori delle loro opere. Animatore di entrambe le iniziative fu Francesco De Santis, che possiamo annoverare fra i più sensibili cultori italiani di palme, oggi coautore del volume che le Edizioni Pendragon danno alle stampe. La Direzione dell'Orto botanico, riconoscendo il pregio di questo volume, anche per i fini culturali che si propone, è ben lieta di contribuire alla sua diffusione, partecipando con la speciale edizione realizzata nell'ambito delle attività di promozione e divulgazione scientifica supportate dall'Assessorato dei Beni Culturali, Ambientali e P. I. della Regione Siciliana in base alla L.R. 19/96. Palermo, dicembre 2001. Prof. Salvatore Trapani direttore dell'Orto Botanico di Palermo.

De Micheli che tra il Banghadesh e la Birmania, a Malipur ha appena curato - insieme ad un architetto di Mumbay - i rivestimenti di un tempio indu', si definisce "piu' che altro un teorico dell'agricoltura e un pittore". Comincio' a studiare le palme negli anni settanta, al suoi rientro in Italia, dopo averle alungo osservate in occasione dei suoi lunghi soggiorni in paesi dell'Africa e dell'Asia. "Nei deserti", ricorda, "questi alberi indicano l'oasi, danno frutti le cui calorie sono indispensabili alla sopravvivenza, provvedono a un minimo di ombra ristoratrice; in sintesi, vengono percepite coime un segnale della vita, in senso assoluto" In proposito, scrisse in quel periodo il suo primo saggio, che comparve su una rivista di divulgazione scientifica. Poi ad Ischia, durante il vernissage di una mostra, gli fu presentato Francesco De Santis... (Ornella Rota - Il Carabiniere).

...La struttura della palma era gia' presente tra le prime forme di aggregamento cellulare, spiegano gli autori nella parte del libro dedicata alla botanica. In questo senso la palma è pianta archetipica, una sorta di mappa delle altre specie vegetali, attraverso la quale leggere l'anatomia di altre famiglie. Per contro, o meglio per coerente evoluzione, la palma, in tutte le sue molteplici manifestazioni naturali, cresce e si riproduce non per  estensione di sé bensì attraverso una filiazione, un po' come fa la genìa di Adamo: biologi, botanici e giardinieri, esperti d'ogni sorta perdoneranno questo approssimativo accostamento, ma per chi voglia saperne di più non resta che leggere il primo capitolo del libro e addentrarsi fra monocotiledoni e totipotenzialità cellulari... (Elena Loewenthal - La Stampa)
                 

        
…così    come da un passato remotissimo vengono anche le protagoniste del libro Palma    Palmae, di Gianfranco De Mcheli e Francesco De Santis, Pendragon, Bologna    2001, pagg. 206, € 19. Piante che...sembrano esotiche ma sono autoctone    nella loro rappresentante, Chamaerops humilis, che se ne sta abbarbicata a guardare    il mare anche dalle nostre scogliere più esposte e scoscese. Il libro    che si presenta come una summa di brevi cenni sull'universo della palma, naturalmente    non deve indurre in giudizi affrettati. Gli autori hanno scelto un modo di fare    divulgazione che può venire in mente soltanto a chi ha una competenza    profonda e sicura di un certo. tema. Forzatamente, molto non viene detto, ma    quanto è. stato scelto di dire è espresso m modo conciso, precìso    e utile.. Come e perché le foglie di palma hanno adottato una certa morfologia    o un certo colore. Quali sono i trucchi messi a punto per far arrivare le gocce    di pioggia lontano o vicino al tronco. Tronco, che in effetti si chiama stipite,    anche perché ha una struttura tutta diversa dai tronchi delle dicotiledoni,    visto che sostiene e nutre piante più simili al grano e alle felci che    alle querce. Quali sono i rapporti tra le palme e la matematica non è    faccenda da poche pagine e, i se e i ma, spesso si accumulano, però il    perché non bisogna potare, né trapiantare le palme dopo il mese    di maggio è questione chiarissima. I libri sulle palme sono pochi e questo    ha, tra l'altro, un'utile bibliografia. Dopo la lettura alla quale si aggiungerà    quanto Francesco De Santis ha ancora scritto sull'argomento, varrà la    pena di ...vedere come si possono portare le palme in giardino. Il che non è    da poco. (Francesca M. Caotorta - Il Sole 24 Ore)

 
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